venerdì 16 dicembre 2011

Il modernariato fai da te

Se girando per i mercatini non trovate niente che faccia al caso vostro o magari non riuscite a vendere l'odioso “mobile della nonna” che no sta bene con l'arredamento della casa, c'è una soluzione anche per voi: il riutilizzo.

Infatti, i mobili di modernariato, quando non sono di valore si intende, si possono riutilizzare, con un po' di fai da te e l'aiuto di qualche esperto, per creare una casa originale e innovativa.

Prendiamo per esempio la cassettiera.

Facendola tagliare al centro e inserendoci un lavabo, può diventare un comodo mobiletto per il bagno, da decorare e usare a proprio gusto.

Pensiamo invece ai coffè table o alle panche che nessuno vuole più.

Sovrapponendole, possono diventare una comoda stante o altrimenti, se fissate al muro si possono reinventare come comode mensole e addirittura, come parete-libreria.

E che dire delle sedie rotte?

Lo schienale può, tranquillamente, diventare un comodo supporto per la casa: un porta asciugamani per il bagno, per esempio, o un porta oggetti per la cucina.

Insomma, con un po' di fantasia e l'aiuto di qualche mano esperta, si può creare un modernariato fai da te, personalizzato, originale e al 100% vintage.

martedì 13 dicembre 2011

I must del modernariato

Come ogni moda, se così si può definire il modernariato, anche questo ha i suoi must.

Tra le correnti di design più ricercate, al primo posto c'è il Made in Italy, con i suoi grandi marchi e i suoi grandi artisti.

Dividendosi tra le i vari decenni del Novecento, i complementi di arredo provenienti dagli anni '50 sono quelli più richiesti e che riescono a raggiungere cifre molto alte, sopratutto quando si tratta di pezzi unici.

Infatti per edizioni limitate di designer-artisti come Mollino o Sottas si possono raggiungere addirittura i 100 mila euro.

Molto quotate sono anche le lampade di brand quali Arteluce, Fontana Arte e Arredo Luce, disegnate da grandi nomi del settore come Sarfatti, Ingrand o Lelli.

Altro periodo storico molto gettonato è quello del post-modernismo degli anni '70-'80, con pezzi di Mendini o Pesce.

Oltre al Made in Italy, è il momento del Made in Brasil. In particolare, quello dell'arredamento carioca proveniente da un lasso di tempo che va dagli anni '50 agli '70 e partorito dalle geniali menti di artisti come Rodrigues o França.

Immancabile è anche il design nord europeo pre-Ikea, con le sue linee minimali e i suoi concept geometrici di designer come Jacobsen o Puolsen.

Per un modernariato più alla portata di tutti, o meglio di tutte le tasche, viene in soccorso il low cost che punta tutto sul design di Alessi e sull'elettronica vintage di radio, telefoni, tv e ventilatori.

venerdì 9 dicembre 2011

Il modernariato in tre semplici passi

Per orientarsi in maniera corretta nell'intricato mondo del modernariato, fatto di mille offerte di mercatini, fiere, aste e chi più ne ha più ne metta, basta seguire i seguenti, tre piccoli consigli.

Comprare
Il primo step da seguire per comprare in modo intelligente, è documentarsi.

In poche parole, chi compra deve farsi furbo e tenere gli occhi ben aperti, per essere sempre un passo avanti rispetto a chi vende e per fare, così, buoni affari.

Farsi una cultura in merito al modernariato, è semplice.

Esistono, infatti, in commercio numerose guide agli acquisti o più semplicemente, libri che trattano la materia in questione.

Se non si vuole far visita alla libreria, c'è sempre internet, fonte inesauribile di consigli e trucchi per trovare quello che si cerca.

Altro importante accorgimento, è quello di richiedere la fattura o la certificazione che attestino l'autenticità del prodotto desiderato, sopratutto per chi compra in negozio.

Infine, per chi preferisce i mercatini, è fondamentale darsi un budget da non superare, come rimedio contro i falsi.

Vendere
In primis, diffidare sempre da chi prometti lauti guadagni.

Per chi ha in casa oggetti di modernariato che desidera vendere, il modo più efficace per raggiungere lo scopo, è di arrivare direttamente ai collezionisti, magari tramite il buon, vecchio passaparola.

Per le valutazioni e le autenticazioni, è necessario rivolgersi a periti certificati, scegliendo negli elenchi delle Camere di Commercio o delle associazioni di categoria.

Se si vuole vendere oggetti di pregio, anche in questo caso, è meglio rivolgersi alle case d'asta.

Case d'asta
Tra le più importanti casa d'asta nazionali e internazionali troviamo: Della Rocca a Torino, Cambi, Boetto e Wannenes di Genova, Bohans di Londra e New York, Tajan di Parigi, Pierre Bergè di Bruxelles, Dorotheum di Vienna Philipps de Pury di New York e Wright di Chicago.

martedì 6 dicembre 2011

Arredare in stile con il modernariato

Una volta c'era il mobile usato.

Quello che si comprava nei mercatini, a poche lire, perchè, magari, non ci si poteva permettere quello del negozio.

Oggi c'è il mobile vintage o di modernariato, che è diventato quasi uno status symbol per chi desidera essere sempre al passo con i tempi, anche in fatto di arredemento per la casa.

Dunque, aumentato l'interesse, sono aumentati proporzionalmente, anche i mercatini, i negozi e le gallerie, specializzate nella vendita o acquisto di modernariato.

E allora, se ci si sa orientare e si ha un minimo di conoscenza della materia, è possibile trovare pezzi unici, di designer famosi, anche a prezzi ragionevoli.

Ma che cos'è il modernariato?

Il termine sta ad indicare tutti quei complementi di arredo che vanno dagli anni '30 fino agli anni '80, ma anche pezzi più recenti in tiratura limitata, tutti, comunque, esclusivamente di design.

Il modernariato sta diventando, sempre di più un business su ampia scala, con l'apertura, oltre che di rivenditori, anche di aste specializzate, che sfruttano il senso di nostalgia per il tempo che fu, dei coloro più avanti negli anni e la voglia di essere hip e fashion dei più giovani.

Per gli appassionati, i nostalgici e i fashion addict, ma anche per chi sta dall'altro lato della barricata, ovvero vuole sbarazzarsi dei “mobili vecchi”, c'è l'imbarazzo della scelta in siti web, mercatini, fiere e case d'asta. Insomma ce ne per tutte le tasche, ma bisogna fare attenzione, assicurandosi che l'usato sia garantito.

Infatti, il rischio di prendere una cantonata o di perdersi è molto alto, per questo è meglio rivolgersi alla consulenza di esperti o farsi una cultura sul tema, per evitare di fare degli errori o buttare via i propri soldi.

venerdì 2 dicembre 2011

B&B Italia

B&B Italia, sin dalla fondazione nel 1966, si è affermata come azienda leader nel settore dell’arredamento contemporaneo, distinguendosi come portabandiera del design italiano nel mondo.

Gli arredi di B&B Italia nascono dalla capacità dell'azienda di rimanere sempre al passo con i tempi, rappresentando con i propri prodotti la cultura contemporanea e l’evoluzione dell’abitare.

Questo grazie ad una perfetta alchimia tra creatività, innovazione e produzione, che fanno dei complementi d’arredo firmati B&B Italia, esempi di modernità universale e senza tempo.

B&B Italia, per portare avanti questa filosofia, si avvale del contributo dei più acclamati designer internazionali, imprimendo una propria, inconfondibile, impronta nel panorama dell'arredo Made in Italy.

Ogni progetto portato avanti da B&B Italia, unisce ricerca e creatività, che vanno, sempre, di pari passo con la funzionalità.

In particolare, il ruolo della ricerca è da sempre determinante per lo sviluppo degli obbiettivi che B&B Italia si prefigge, esprimendosi al massimo, proprio nel momento della creazione del nuovo.

Questa capacità idi innovare e di innovarsi, è valsa a B&B Italia numerosi premi di settore, tra cui 4 Compassi d’Oro, di cui uno, il più esclusivo, nel 1989, ricevuto per “il costante lavoro di integrazione svolto al fine di coniugare i valori della ricerca tecnico scientifica con quelli necessari alla funzionalità ed espressività dei prodotti”.

B&B Italia, dunque, si distingue per innovazione, qualità, servizio, design e prestigio, che esprimono, al meglio, la cultura e lo stile del Made in Italy nel mondo.